Chi sono

Biografia

Empatico ed egoista, se proprio dovessi definirmi con due sole parole. Potrebbe essere quasi un ossimoro, in realtà trovo questi due aggettivi piuttosto calzanti ed indicativi di un paio di tratti della mia personalità. Innanzitutto  mi piace immedesimarmi negli altri, cercare di intuire, prima ancora che “capire”, i loro stati d’animo, i loro sentimenti, e questa è empatia. Ma, solo fotograficamente parlando, sono anche molto egoista. Il pensiero che negli anni a venire le persone che osserveranno le fotografie scattate per loro, ricorderanno per un piccolo attimo anche me:  “Giorgio, ma si dai, il fotografo, te lo ricordi?”, fa gongolare la mia autostima.

Ma non amo molto parlare di me stesso, penso che vi siano storie al mondo decisamente più meritevoli da raccontare ma questo termine può spiegare, in qualche modo, il perché mi sono avvicinato alla fotografia: adoro riuscire a raccontare storie. 

Non essendo nato con la vocazione per la scrittura, ho seguito le tracce lasciatemi, probabilmente nel dna, dalla mia famiglia: bisnonno, nonno, zii, mamma, tutti in qualche modo pittori o artisti. Loro riempivano le loro tele o i loro supporti di forme e colori per raccontare ciò che li circondava o ciò che la loro fantasia suggeriva, io ho solo cambiato il mezzo, ma non ho modificato il fine, ho scelto la fotografia.

La fotografia, in generale, esprime, racconta, rappresenta, informa, emoziona, documenta, denuncia, illustra, e via discorrendo. Io ho scelto quella di matrimonio, non in maniera esclusiva, ma certamente preponderante.

La fotografia di matrimonio, dal punto di vista di colui che ama narrare avvenimenti, è oltre modo stimolante, permette di vivere molti momenti unici, davvero ognuno differente dall’altro, e di raccontarli attraverso i propri occhi filtrati dal proprio vissuto. Gli stati d’animo si mischiano prepotentemente a quelli delle persone che ci si trova di fronte, e tutte le volte è una nuova storia, fatta da mille sfumature, piena di emozioni. Mi ritengo un fortunato.

Non mi occupo esclusivamente di fotografia di matrimonio però, mi tengo un paio di generi differenti anche per ricevere stimoli nuovi, quindi amo fotografare il cibo ed il vino (altre mie due grandi passioni personali) e mi occupo, poco ma continuità, di fotografia di interni (di immobili di lusso).

Continuo anche a fotografare per me stesso, questo ad esempio è un progetto personale, sono convinto che la fotografia sia viva, e quindi vada continuamente nutrita.

Chiudo con una mia frase:

“Una bella fotografia mostra qualcosa, una buona fotografia dice qualcosa. Personalmente preferisco le fotografie da ascoltare.”